Giuanin, è ancora possibile il dialogo umano?

Giuanin è un racconto di un viaggiatore per i viaggiatori; una narrazione estremamente piacevole, un resoconto itinerante di una storia di vite che si intrecciano sullo sfondo dell’Italia di inizi anni ‘80.

Con la legge Basaglia, del 13 maggio 1978, si sancisce l’apertura dei manicomi, uno dei tanti e importanti passi verso la destituzione della follia sociale, dell’incarcerazione istituzionalizzata degli individui che, non presentandosi fin dal loro ingresso nella società come volontariamente pronti a ridursi alle categorie di normalità,per tal motivi vengono segregati.

Ciò che da un lato si presenta, dunque, come un resoconto di un madonnaro cavese, uno dei tanti liberi sognatori partoriti dalla rivoluzione culturale post-bellica, dall’altro è una continua riflessione, un pensiero in viaggio, sul significato di umanità.

L’incontro a Collegno

L’esperienza di Pasquale Vitale è un viaggio tra luoghi e persone, un continuo incontro con realtà costitutive della quotidianità e forse, proprio per questo, ignorate. Non vi sono matti nel manicomio di Collegno, vi sono persone con una propria soluzione alla vita, la cui diversità è riconducibile unicamente alla reclusione cui sono stati costretti. Giuanin, Vittorio e gli altri che vivono a Collegno sono persone sole, disabituate dall’isolamento all’espressione di sé.

L’arrivo di Pasquale non è, dunque, alcunché di salvifico: non si tratta di salvare i matti, ma di restituire loro quella umanità reale che solo la dimensione del viaggiatore, l’esperienza del contatto con diverse persone a prescindere dalla costrizione dell’interesse, può trasmettere.

L’arte e il viaggio

L’arte, tanto la pittura quanto il lavoro di madonnaro, costituisce il mezzo espressivo per chi non ha parole per comunicare. Attraverso linee di colore, raffigurazioni di animali o paesaggi, gli inquilini di Collegno vedono aprirsi le mura che li avevano ospitati per lunghi anni.

Mentre questi iniziano a mettere in dubbio i canoni tradizionali entro i quali siamo abituati a pensare l’umano, Pasquale continua incessantemente i propri viaggi, aprendoci alla possibilità di una identità, di una cultura e di una vita che non necessita, contrariamente ai dettami ufficiali, di alcun sostegno istituzionale, ma semplicemente della umanità latente in tutti. Incontri all’osteria, chiacchiere con passanti e colleghi, scambi sul proprio lavoro e riflessioni personali conferiscono alla narrazione quell’energia e quella leggera semplicità ipnotica di una vita liberamente autodeterminantesi, abitante un mondo reso folle dal delirio di onnipotenza.

Giuanin resta un racconto d’oggi pur presentandosi come una storia di ieri proprio perché il dialogo resta sempre e comunque aperto: la vana promessa di un roseo avvenire di contro all’umanità dell’imprevedibile. Da un lato la dialettica tra sicurezza e reclusione, dall’altro l’insicurezza di contro alla realtà del possibile.

La vita conosce un solo binario?

Se la sedentarietà permette la programmazione del quotidiano, d’altro canto impone una organizzazione rigida e statica alla propria vita: il prezzo da pagare per un tetto sopra la testa, peruna famiglia e per la proprietà privata è l’obbedienza assoluta alle regole implicite della sedentarietà, piena ed indiscussa accettazione dei dettami sociali a prescindere dalla giustizia; d’altro canto, vi è la possibilità di una vita sociale nel vero senso della parola, una vita spesa nell’interazione con gli altri, nella ricerca di una propria identità attraverso la libera autodeterminazione di sé, al prezzo di tutti i vantaggi chel’irreggimentazione sociale comporta.

Coscienza personale o vita agiata?

Giuanin è il racconto di questo dialogo, un dialogo irrisolto ma senza rancori reciproci proprio nella misura in cui il viaggiatore riesce nella conquista di quella dimensione umana ove solo le persone parlano per se stesse.

Giuanin, L’uomo che scappava verso se stesso

di Pasquale Vitale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *